Cachi: caratteristiche e valori nutrizionali
Il cachi, conosciuto anche come “diospiro” o “loto del Giappone”, è un frutto originario dell’Asia orientale, oggi ampiamente coltivato anche in Italia, specialmente nelle regioni del Centro e del Nord. Il suo colore arancione intenso e la polpa morbida e zuccherina lo rendono inconfondibile. Esistono diverse varietà di cachi, tra cui il cachi comune e il cachi mela (o “cachi vaniglia”). Il cachi mela si distingue per la sua polpa più compatta, simile a quella di una mela, che può essere consumata anche quando il frutto non è completamente maturo, senza quel tipico sapore astringente che caratterizza i cachi tradizionali acerbi.
Dal punto di vista nutrizionale, il cachi è un frutto energetico: 100 grammi apportano circa 70 kcal, principalmente sotto forma di carboidrati (soprattutto zuccheri semplici come glucosio e fruttosio). Il cachi contiene una buona quantità di fibre (circa 2,5 g ogni 100 g), oltre a vitamine come la vitamina A (betacarotene), la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. È anche una fonte di minerali, tra cui potassio, fosforo, calcio e magnesio. Il cachi mela, pur avendo caratteristiche simili a livello di micronutrienti, contiene generalmente una quantità leggermente inferiore di zuccheri e presenta una consistenza più croccante.
Proprietà e benefici dei cachi per la salute
Il cachi è un vero e proprio concentrato di benessere, grazie al suo ricco profilo nutrizionale. Il betacarotene, precursore della vitamina A, svolge un ruolo importante nella protezione della vista, nella salute della pelle e delle mucose, e nella prevenzione di alcune patologie degenerative. La vitamina C, presente in quantità significativa, favorisce il sistema immunitario, contrasta lo stress ossidativo e aiuta l’assorbimento del ferro.
Le fibre contenute nel cachi facilitano il transito intestinale, contribuendo a prevenire la stitichezza e a favorire la regolarità. Inoltre, i polifenoli e i tannini presenti nel frutto esercitano un’azione antiossidante, utile nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle malattie cardiovascolari. Il potassio, abbondante nei cachi, aiuta a mantenere la pressione arteriosa sotto controllo e favorisce la salute muscolare.
Il cachi è anche considerato un alimento utile per chi pratica sport, grazie al suo apporto energetico e alla presenza di micronutrienti essenziali per il recupero fisico. La varietà cachi mela, essendo meno astringente e più digeribile, è spesso preferita da chi ha problemi intestinali o desidera un frutto meno dolce.
Quanti cachi si possono mangiare al giorno?
Non esiste una regola universale, ma generalmente si consiglia di consumare uno o due cachi al giorno, tenendo conto delle esigenze personali e dello stile di vita. Il cachi è un frutto calorico e ricco di zuccheri, quindi è preferibile non eccedere soprattutto in caso di diabete, sovrappeso o problemi metabolici. Per chi non ha particolari controindicazioni, il consumo di uno o due frutti al giorno può essere inserito tranquillamente in una dieta equilibrata, magari alternandolo ad altri frutti di stagione.
I cachi fanno ingrassare?
Il cachi, come tutti i frutti ricchi di zuccheri, può contribuire all’aumento di peso se consumato in quantità eccessive. Tuttavia, inserito con moderazione in una dieta bilanciata, non rappresenta un rischio per la linea. La presenza di fibre, inoltre, favorisce il senso di sazietà e aiuta a controllare la fame. È importante ricordare che il cachi contiene zuccheri semplici, quindi chi segue una dieta ipocalorica o deve tenere sotto controllo la glicemia dovrebbe limitarne il consumo. Il cachi mela, leggermente meno zuccherino, può essere una scelta più adatta per chi desidera ridurre l’apporto calorico.
Maturazione e conservazione dei cachi
Uno degli aspetti più interessanti del cachi è il suo processo di maturazione. I cachi tradizionali devono essere raccolti quando sono ancora duri e lasciati maturare a temperatura ambiente, spesso insieme a mele o kiwi che rilasciano etilene, accelerando il processo. Un cachi maturo si riconosce dalla polpa morbida e dal colore brillante. Il cachi mela, invece, può essere consumato anche quando è ancora croccante, senza bisogno di maturazione prolungata.
Per conservare i cachi, è consigliabile tenerli in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Una volta maturi, possono essere conservati in frigorifero per alcuni giorni, ma è meglio consumarli il prima possibile per evitare che si deteriorino. I cachi possono essere anche congelati, dopo averli privati della buccia e tagliati a pezzi.
Cachi: possibili controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici, il consumo di cachi può presentare alcune controindicazioni. Il frutto è sconsigliato a chi soffre di diabete o iperglicemia, a causa dell’elevato contenuto di zuccheri. Anche chi ha problemi di sovrappeso o segue una dieta ipocalorica dovrebbe limitarne l’assunzione. In alcuni casi, il consumo eccessivo di cachi può causare disturbi intestinali, come diarrea o meteorismo, specialmente se il frutto non è completamente maturo.
Infine, i tannini presenti nei cachi acerbi possono provocare astringenza e difficoltà digestive. È quindi preferibile consumare il frutto ben maturo o scegliere la varietà cachi mela, più digeribile. In caso di dubbi o patologie specifiche, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o un nutrizionista prima di inserire i cachi nella dieta quotidiana.
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