Spumanti e Prosecchi

Tra Natale e Capodanno è tempo alzare i calici e brindare insieme. Differenze e tra spumanti e prosecchi, per scegliere la bottiglia giusta

brindisi-capodanno

 

I festeggiamenti e le ricorrenze sono caratterizzate dai brindisi con amici e familiari con i quali si celebra una particolare ricorrenza. Quale protagonista migliore di questi momenti se non le tanto amate bollicine? Del resto è quasi impossibile immaginare il cenone della Vigilia, piuttosto che quello di Natale o di Capodanno senza i bicchieri pieni di Spumante o Prosecco che, grazie alla loro effervescenza, rendono indimenticabile ogni singolo istante.

Se stai organizzando un party natalizio non potrai assolutamente dimenticare questo ingrediente, ricordando però la fondamentale differenza tra Prosecco e Spumante. Vediamo insieme questi due protagonisti indiscussi delle feste!

Che cosa è il Prosecco?

Il Prosecco è un tipo di vino bianco che viene prodotto principalmente in nord Italia, in particolare in Friuli Venezia Giulia e in Veneto, dal pregiato vitigno Glera.

Alcune produzioni storiche di questa tipologia di vino hanno ricevuto due denominazioni molto note, ma il cui significato è spesso sconosciuto. In particolare si è soliti parlare di:

  • Prosecco DOC: con questa sigla - Denominazione di Origine Controllata - viene identificato un vino di qualità elevata la cui provenienza viene attestata appunto dal marchio. In particolare Il termine DOC garantisce al consumatore il rispetto di standard produttivi e - di conseguenza - anche del prodotto finale. 
  • Prosecco DOCG: l’acronimo significa “Denominazione di Origine Controllata e garantita” identificando vini ai quali è già stato riconosciuto il prestigio DOC da almeno 10 anni e ritenuti di particolare pregio.

Il Prosecco ha origini molto antiche, tanto che le prime testimonianze risalgono all’antica Roma, come racconta lo storico Plinio il Vecchio che celebra questa varietà di vino in una delle sue opere più celebri. Nonostante l’ascendenza romana, è solo nel XIV secolo, a Trieste, che un noto prodotto locale - la Ribolla - comincia ad acquisire prestigio, venendo servito addirittura ai membri della casata Asburgica. Contestualmente, per attribuirgli una connotazione singolare si decise di dargli una precisa caratterizzazione geografica, definita dall’antico luogo di produzione, il Castello di Prosecco. Da allora la realizzazione di Prosecco in questa regione si è notevolmente ridotta a favore, invece, del Veneto che oggi è uno dei maggiori produttori di Prosecco in Italia.

Che cosa è lo Spumante?

Lo Spumante è, come suggerisce il nome stesso, un vino bianco che, dopo essere stato stappato produce la spuma - ossia il prodotto ultimo della fermentazione alcolica in presenza - naturale o aggiunta - di anidride carbonica all’interno della bottiglia.

Del resto il Regolamento CE 479/08 definisce lo Spumante come “Il prodotto ottenuto dalla prima e dalla seconda fermentazione alcolica di uve fresche, di mosto di uve, di vino, caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione…”. È opportuno sottolineare che il vino Spumante e il vino frizzante non possono essere utilizzati esattamente come sinonimi, in quanto le condizioni di pressione all’interno delle bottiglie sono leggermente diverse: nel primo caso si parla di una sovrapressione di 3 bar, mentre nella seconda entro i 2,5 bar.

La produzione dei vini Spumanti può avvenire tramite due metodi:

  • Metodo Classico: detto anche metodo Chamepenoise, viene utilizzato anche per la produzione di Champagne e di Spumanti di qualità superiore in quanto prevede la rifermentazione naturale del vino.
  • Metodo Charmat: noto anche come metodo Martinotti, si caratterizza per tempi e costi di produzione inferiore in quanto implica la rifermentazione del vino all’interno di un’autoclave.

Inoltre è opportuno sapere che esistono diverse tipologie di vino Spumante, che si differenziano tra loro per la percentuale zuccherina contenuta al proprio interno: si parla quindi di Prosecco Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry (o Secco), Abboccato e infine Doux (Dolce).

Differenza tra Prosecco e Spumante

Alla luce di queste informazioni, appare evidente come Prosecco e Spumante non identifichino lo stesso prodotto, non solo per la tradizione enologica che hanno alle spalle, ma anche per il luogo di produzione: se lo Spumante può essere prodotto ovunque e con qualsiasi vitigno, il Prosecco è invece un prodotto DOC oppure DOCG, questo vuol dire che può essere prodotto unicamente in Veneto e Friuli-Venezia Giulia e tramite lo sfruttamento di determinati vitigni.

Infine, a titolo di curiosità, è opportuno sottolineare che - nonostante le differenze tra Prosecco e Spumante - le varietà (Brut, Extra Dry, Dry) di questi due prodotti sono esattamente le medesime e che possono essere serviti in calici flute che ne esaltino il perlage.

Se sei alla ricerca di prosecchi e Spumanti che accompagnino i brindisi delle feste potrai recarti in un’enoteca o in uno store online dove, in mezzo all’assortimento di varietà Dry, Brut o Extra Brut, potrai trovare quella che meglio si adatta al tuo gusto e al tuo menù per le feste.

Curiosità

Nonostante le differenze tra Prosecco e Spumante - le varietà (Brut, Extra Dry, Dry) di questi due prodotti sono esattamente le medesime e possono essere serviti in calici flute che ne esaltino il perlage.

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