- Aspirazione e preparazione: il primo passo per pulire i tappeti di casa
- Come lavare i tappeti: a mano, in lavatrice o a secco
- Pulizia dei tappeti persiani e trattamenti delicati
- Rimedi casalinghi: bicarbonato, aceto e altri trucchi fai-da-te
- Asciugatura, manutenzione e consigli per mantenere il tappeto pulito più a lungo
Aspirazione e preparazione: il primo passo per pulire i tappeti di casa
La pulizia efficace di un tappeto comincia sempre dall’aspirazione. Questo passaggio è fondamentale non solo per eliminare la polvere superficiale, ma anche per rimuovere briciole, peli di animali e altre impurità che possono incastrarsi nelle fibre. È consigliabile passare l’aspirapolvere almeno due volte alla settimana (ma quest’abitudine può variare se si hanno bambini piccoli o animali domestici), cambiando direzione per assicurarsi che lo sporco venga catturato da ogni angolazione.
Prima di iniziare qualsiasi trattamento più profondo, è utile scuotere il tappeto (se le dimensioni lo consentono) e, se possibile, esporlo per qualche ora all’aria aperta: questo riduce gli odori e la luce del sole contribuisce ad eliminare parte dei batteri. In questa fase è bene anche verificare l’etichetta del tappeto per conoscere eventuali istruzioni del produttore e capire se il tessuto è particolarmente delicato.
Come lavare i tappeti: a mano, in lavatrice o a secco
Non tutti i tappeti possono essere lavati nello stesso modo. La scelta della tecnica dipende dal materiale e dalla robustezza delle fibre.
- Lavaggio a mano: ideale per tappeti in lana, cotone o con decorazioni delicate. Si utilizza acqua fredda o tiepida con un detergente neutro e si procede strofinando delicatamente con una spazzola a setole morbide. È importante non esagerare con la quantità d’acqua per evitare che il tessuto si deformi o che i colori stingano.
- Lavaggio in lavatrice: adatto solo a tappeti piccoli e leggeri, realizzati in materiali sintetici o cotone resistente. È preferibile scegliere un programma delicato, a basse temperature (30 °C), senza centrifughe troppo energiche. Meglio usare un detersivo liquido per tessuti delicati, evitando ammorbidenti e candeggianti.
- Lavaggio a secco: perfetto per tappeti più grandi o particolarmente preziosi, che non possono entrare in contatto con troppa acqua. I kit di lavaggio a secco domestici si trovano facilmente in commercio e consistono in polveri o schiume che si distribuiscono sul tappeto, si lasciano agire e si rimuovono con l’aspirapolvere.
Conoscere la tipologia del tappeto è quindi essenziale: un errore nella scelta del metodo può compromettere la forma, i colori e la durata del tessuto.
Pulizia dei tappeti persiani e trattamenti delicati
I tappeti persiani sono vere e proprie opere d’arte tessile. La loro lana pregiata e i colori naturali richiedono una cura particolare. È fondamentale evitare detergenti aggressivi e lavaggi troppo frequenti, che potrebbero rovinare le fibre o scolorire i motivi decorativi.
Il metodo più sicuro consiste in una delicata aspirazione regolare e in una pulizia a mano con acqua fredda e sapone neutro solo quando necessario. Non bisogna mai strofinare con forza: il rischio è di danneggiare i nodi del vello. Per le macchie più ostinate, si possono tamponare delicatamente con un panno inumidito, evitando di bagnare eccessivamente l’area.
In caso di sporco importante, è sempre consigliabile rivolgersi a un centro specializzato nella pulizia di tappeti orientali, che dispone di strumenti e prodotti specifici per trattarli senza rischi.
Rimedi casalinghi: bicarbonato, aceto e altri trucchi fai-da-te
Molti tappeti possono essere mantenuti freschi e profumati con semplici rimedi naturali.
- Bicarbonato di sodio: ottimo per neutralizzare gli odori. Basta spargerne uno strato sottile sulla superficie, lasciare agire per qualche ora (meglio tutta la notte) e aspirare. È utile anche per assorbire macchie leggere di grasso o umidità.
- Aceto bianco: diluito in acqua, è un alleato contro le macchie e aiuta a ravvivare i colori spenti. Va applicato con un panno leggermente inumidito, tamponando senza strofinare.
- Sale grosso: assorbe l’umidità e può essere utile in caso di macchie fresche di vino o liquidi. Dopo aver sparso il sale, si lascia agire per qualche minuto e si rimuove con l’aspirapolvere.
- Acqua frizzante: un rimedio semplice contro le macchie di caffè o tè. Le bollicine aiutano a sollevare lo sporco, ma è fondamentale asciugare subito con carta assorbente.
Questi metodi non sostituiscono una pulizia profonda, ma rappresentano ottimi strumenti per piccoli incidenti quotidiani e per mantenere il tappeto in buone condizioni più a lungo.
Asciugatura, manutenzione e consigli per mantenere il tappeto pulito più a lungo
Dopo il lavaggio, l’asciugatura è una fase cruciale. Il tappeto deve essere steso in posizione orizzontale, evitando la luce diretta del sole che può scolorire le fibre. È importante che si asciughi completamente, altrimenti si rischia la formazione di muffe o cattivi odori. Per accelerare il processo, si può tamponare con asciugamani puliti, ma senza torcere il tessuto.
Per quanto riguarda la manutenzione quotidiana, ecco alcuni suggerimenti pratici:
- utilizzare sottotappeti antiscivolo che riducono l’attrito e aiutano a mantenere la forma;
- non camminare sul tappeto con scarpe sporche o bagnate.
In caso di presenza di animali domestici, aspirare più frequentemente e utilizzare prodotti specifici contro i peli e gli odori.
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